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I valori educativi e culturali

La complessità della realtà contemporanea e i bisogni di qualificazione e riqualificazione richiedono:

  • un ampliamento dell’orizzonte culturale e formativo,
  • un impegno e un’attenzione costanti ai problemi dell’ap­prendimento,
  • un aggiornamento continuo dei contenuti per sviluppare, attraverso esperienze di studio aperte, capacità di conoscenza e di comprensione della realtà, di comunicazione con gli altri, di espressione personale, di interpretazione e di valutazione critica.

L’Istituto “G. Floriani” intende offrire stimoli, supporti, orientamenti che valorizzino e chiarifichino inclinazioni e attitudini,tali da permettere ai diversi soggetti di interagire con l’ambiente, di elaborare scelte valoriali e di appropriarsi di strumenti di giudizio critico. 

L’impegno sul piano formativo e professionalizzante implica garantire a tutti:

  • una solida ed ampia cultura generale unita ad abilità e conoscenze settoriali, articolando nel tempo le specializzazioni professionali;
  • una preparazione professionale di base che consenta ai diplomati di inserirsi nel mondo produttivo avendo acquisito competenze generali e di indirizzo.

Nel promuovere quest’impegno assumono particolare rilevanza i coordinatori di classe, con la loro preziosa opera di relazione e di interscambio fra gli studenti, i docenti, i genitori e la Presidenza.

Alle discipline oggetto di studio è attribuita una fondamentale funzione educativa e culturale: ad ogni disciplina è data impostazione coscientemente culturale, critica, riflessiva, consapevole. In tale contesto il costante servizio di orientamento-riorientamento è dunque assunto dall’Istituto come modalità educativa intrinseca: tutte le attività curricolari e tutte le relazioni interpersonali diventeranno esplicitamente orientative. La scuola realizza così, attraverso le discipline - usate per rilevare e sviluppare attitudini, capacità, stili cognitivi, interessi, preferenze - le proprie finalità di formazione dell’uomo e del cittadino.

 
Note storiche
 

L’Istituto Tecnico a Riva del Garda sorge nel 1967 come Sezione staccata dell’Istituto Tecnico “Gregorio Fontana” di Rovereto. Ad occupare l’edificio di Viale Pilati è una prima classe del corso commerciale, seguita l’anno successivo da quello per geometri. L’edificio era una palazzina con annesse le serre comunali. Ora non esiste più; il suo abbattimento ha permesso la realizzazione di un ampio parcheggio.

La scuola diventa autonoma a partire dall’anno scolastico 1974/75 e nel 1976 si trasferisce nella sede attuale di Viale dei Tigli, un'ex caserma dell’esercito austriaco. Nel 1986 l’Istituto viene titolato al poeta dialettale rivano Giacomo Floriani; l’anno successivo si dedica l’aula di disegno a Riccardo Maroni, ingegnere, scrittore e grande amico dello stesso Floriani.

Nel 1997/98 è attivato il corso serale Sirio.

Nel 1999 l’Istituto viene  interessato da radicali interventi di ristrutturazione che lo rendono più sicuro e funzionale. A partire dall’anno scolastico 2000-2001 anche il Biennio ITI, che era Sezione staccata dell’Istituto “G. Marconi” di Rovereto ed aveva la propria sede a Sant’Alessandro, diventa parte integrante dell’Istituto “G. Floriani”. Dall’anno scolastico 2002/2003 è stato attivato il Triennio ITI con la specializzazione in Elettrotecnica, Automazione e Sicurezza nel luogo di lavoro.

L’Istituto vanta una sede dotata di strutture di prim’ordine, tra le quali una grande palestra, diversi laboratori, una biblioteca ed aule speciali.

L’attuale dirigente scolastico è la dott.ssa Elina Massimo: prima di lei hanno retto la presidenza i professori Carlo Menotti, Alberto Tartamella, Enrico Collini, Gianfranco Prati, Giuseppe Mungo, Lino Riccadonna, Flavio De Pascalis, Elena Ruggieri e Roberto Pennazzato.