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TRIANGOLARE DI CALCIO

Il virus con la corona ci costringe a rinunciare alla quinta edizione del triangolare “THE DIAMOND DREAM”, nell’impossibilità di trovarci sui campi di calcio vogliamo omaggiare Marco e la sua passione, condivisa da tanti studenti del nostro Istituto, con questo breve testo di Pier Pier Paolo Pasolini.

Ilfootball è un sistema di segni, cioè un linguaggio. Esso ha tutte le caratteristiche fondamentali del linguaggio per eccellenza, ossia il linguaggio scritto-parlato. Infatti le “parole” del linguaggio del calcio si formano esattamente come le parole del linguaggio scritto-parlato. Queste ultime si formano attraverso le infinite combinazioni dei “fonemi” che sono, in italiano, le 21 lettere dell’alfabeto. I “fonemi” sono dunque le unità minime della lingua scritto-parlata. Vogliamo divertirci a definire l’unità minima della lingua del calcio? Ecco: un uomo che usa i piedi per calciare un pallone è tale unità minima, egli non articola fonemi ma “podemi”. Le infinite possibilità di combinazione dei “podemi” formano le parole calcistiche e l’insieme delle parole calcistiche forma un discorso, regolato da vere e proprie norme sintattiche. I podemi” sono ventidue (circa, dunque, come i fonemi): le parole calcistiche sono potenzialmente infinite, perché infinite sono le possibilità di combinazione dei “podemi”, ossia, in pratica, dei passaggi del pallone tra giocatore e giocatore, la sintassi si esprime nella “partita”, che è un vero e proprio discorso drammatico.

Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5marzo 1922-Roma,2 novembre 1975)

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